Franco-Savoy victory also brought good business.

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Who remembers the Alfa Romeo Dauphine? Was the “little car” – as it was then called – born in Renault in 1956 and also built under license by Alfa Romeo? Certainly it wasn’t a race horse like the other Alpha of the time. Displacement eight hundred and fifty, rear engine, discreet gait. It was one of the first world-cars. Together with the Ford T, the Beetle, the Renault 4 and some others, it anticipated the era of automobile globalization.

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The Dauphine produced by Alfa Romeo was a success. In 1959, the year of its debut in Italy, it was sold in 6,500 units, and in 1960 it was broken through 20,000 units.

Alfa Romeo
Alfa Romeo Dauphine

C’è una parentesi che non tutti conoscono nella storia della Alfa Romeo. Siamo alla metà del ventesimo secolo, e la casa automobilistica del biscione aveva deciso di puntare a un nuovo segmento di mercato, più basso rispetto alla clientela abituale e anche di saturare la produzione nelle catene di montaggio degli stabilimenti.
Da qui nel 1960 nasce la Alfa Romeo Dauphine. La genesi di questo progetto va fatta risalire al 1958, quando l’azienda di Milano firma un accordo con la Renault, dando così vita alla Renault Italia.

Di fatto, però, la Dauphine prodotta da Alfa Romeo è stata un successo. Nel 1959, anno del suo debutto in Italia, è stata venduta in 6.500 esemplari, e nel 1960 è stata sfondata quota 20.000 unità.

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A week after Fiat Chrysler pitched a merger to Renault, the French automaker’s existing partner, Nissan, is warming to the idea of a global alliance that includes the owner of Jeep, Fiat, Alfa Romeo and Maserati.

Presentata da Romano Pisciotti

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