AlfaRomeo 33 / 3

The 1970 edition clearly demonstrated that the Madonie curves are congenial to 3 liters, which is why no higher class cars are entered this year, even if the World Makes allow for the last time the 917s and 512. Even though Ferrari owns the right car, the new 312PB, it still needs to improve its set-up and reliability. Consequently, for the umpteenth time, it deserted the Sicilian trip. Unlike Alfa Romeo which knows it has a robust, mature and winning car, the new 33/3.

L’edizione 1970 ha chiaramente dimostrato che le curve delle Madonie sono congeniali alle 3 litri, motivo per il quale quest’anno non vengono iscritte auto di classe superio- re, anche se il Mondiale Marche ammette per l’ultima volta le 917 e le 512. La Ferrari pur pos- sedendo l’auto adatta, la nuova 312PB, deve ancora migliorarne messa a punto ed affidabilità.Di conse- guenza diserta per l’ennesima volta la trasferta sici- liana. Al contrario dell’Alfa Romeo che sa di avere un’auto robusta, matura e vincente, la nuova 33/3.

1971
1971

VINCE VACCARELLA, IN COPPIA CON TOINE HEZEMANS, E DAVANTI Al COMPAGNI DE ADAMICH-VAN LENNER TERZA lA LOLA, LE PORSCHE SONO FUORI DAL PODIO

VACCARELLA WINS, PAIRED WITH TOINE HEZEMANS, AND IN FRONT OF COMPAGNI DE ADAMICH-VAN LENNER THIRD LOLA, THE PORSCHE ARE OFF THE PODIUM

 

The AlfaRomeo33 / 3 winner of 1971 was born from a long and progressive work that began in 1967, when Cario Chiti designed the first sport 33 with a 2-liter engine with the desire to make the Milanese manufacturer one of the protagonists in the World Championship for Brands, a direct commitment with the ambition of victories absolute that Alfa was missing since 1951.
The 1971 bodywork is distinguished by the square shape of the front and the open engine hood at the rear. The chassis has been completely revised, a monocoque with aluminum and titanium panels, with a shorter wheelbase (2240 ​​mm) than the previous year’s car. The engine is the 90 ° V-shaped S-cylinder, four valves per cylinder of 420hp, the unit used with disappointing results even in Formula 1 on the March, but which on the prototypes proves to be reliable and powerful. Allowing the Milanese company three overall victories and a series of podiums that allow the 33/3 to conquer the World Series Championship in the 3000 class.

L’AlfaRomeo33/3vincitricedel1971 nascedaun lungo e progressivo lavoro che comincia nel 1967, quando Cario Chiti progetta la prima sport 33 con motore 2 litri con la volontà di fare della casa milanese una delle protagoniste nel Campionato Mondiale Marche, un impegno diretto con ambizione di vittorie assolute che mancava all’Alfa dal lontano 1951.

Lacarrozzeriadel1971 sidistingueperlaforma squadrata del frontale e per il cofano motore aperto nella parte posteriore. Il telaio è stato completamente rivisto, una monoscocca con pannelli in alluminio e titanio, con un interasse più corto (2240 mm) rispetto alla vettura dell’anno precedente. Il motore è l’S cilindri a V di 90°, quattro valvole per cilindro da 420hp, l’unità usata con risultati deludenti anche in Formula 1 sulle March, ma che sui prototipi si rivela affidabile e potente. Permettendo alla casa milanese tre vittorie assolute ed una serie di podi che permettono alla 33/3 di conquistare il campionato Mondiale Marche della classe 3000.

Presented by Romano Pisciotti

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